Grazie alle variazioni nella velocità e alle progressioni nelle differenti tecniche, il salto della corda è uno degli esercizi più versatili ed efficienti, in special modo per la salute cardiovascolare. Tra le altre cose, migliora la coordinazione, la propiocezione, l’equilibrio, aumenta la velocità e l’agilità, favorisce un maggiore condizionamento aerobico ed anaerobico. Ha benefici sul sistema linfatico migliorando il drenaggio, e sul cervello incrementando velocità di apprendimento e comprensione. Per quanto concerne l’apparato muscolo-scheletrico, lo stress “buono” causato dal jump rope ha effetti positivi sulla densità ossea e quindi contrasta l’osteoporosi. Non per ultimo sono visibili gli effetti su ansia e depressione, grazie all’aumento del numero di endorfine rilasciate a livello cerebrale.
Caratteristica fondamentale è l’aspetto ludico (ricordiamo che nasce come un gioco ed in quanto tale richiama a gran voce il nostro lato più infantile e scanzonato), perché permette di praticare un’attività aerobica di tutto rispetto senza annoiarsi, divertendosi, e questo fa un’enorme differenza sulla percezione della fatica. Entrando più nello specifico, però, può diventare pericoloso per le nostre articolazioni e di conseguenza per la salute, oltre che limitare la sua sostenibilità nel tempo, se non effettuato con una giusta tecnica. Basilare per non infortunarsi, per continuare a divertirsi saltando e trarne il massimo dei benefici sotto il profilo sportivo. Come in tutte le attività ovviamente, ma immaginiamo quanto può essere deleterio su tendini e strutture praticare un allenamento di salto con la corda di 20 minuti saltando in modo scorretto. Prendiamo l’esempio del crossfit fatto in precedenza: conta solo il fine, cioè effettuare il massimo numero di doppi salti nel minor tempo possibile, poco importa se con le braccia larghe anziché vicine al corpo o se con le ginocchia piegate anziché ammortizzare con tutto il piede. Ne va da se che tutti i benefici su reattività’ ed elasticità non potranno mai essere espressi. La stessa cosa è accaduta con l’esplosione social nell’era moderna dove la concezione comune è trovare dei video (magari di atleti preparati e performanti) ed imitarne le gesta, senza avere alcuna nozione o base. Anche qui la qualità e la sostenibilità, oltre all’efficacia stessa dell’allenamento, vengono totalmente azzerate.
In Jump Rope Italy parliamo di allenamenti di qualità, eseguiti con la corretta tecnica e con una programmazione mirata al raggiungimento degli obiettivi prefissati. E dimostrando che si può usare il salto della corda anche come sport autonomo, non solo come preparazione atletica, uno sport che permette di non annoiarsi mai, di continuare a giocare, a faticare divertendosi come poche altre discipline sanno fare.
– Chiara Fanchini
